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<rss version="2.0"><channel><description/><title>Distrazioni</title><generator>Tumblr (3.0; @monick)</generator><link>http://monick.tumblr.com/</link><item><title>"La donna senza un uomo, è come un pesce senza bicicletta."</title><description>“La donna senza un uomo, è come un pesce senza bicicletta.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;Scritta su un muro (via &lt;a href="http://bastet.tumblr.com/" target="_blank"&gt;bastet&lt;/a&gt;)&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/41873881</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/41873881</guid><pubDate>Fri, 11 Jul 2008 14:21:53 +0200</pubDate></item><item><title>"Diciamo la verità, ormai per Uòlter l’unico sentimento possibile è una simpatia che sconfina nella..."</title><description>“&lt;p&gt;Diciamo la verità, ormai per Uòlter l’unico sentimento possibile è una simpatia che sconfina nella tenerezza.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Aveva puntato tutto sui toni civili, sul confronto costruttivo, sull’opposizione leale e serena di Sua Maestà: e quell’altro nel giro di un mese gli ha spernacchiato in faccia una legge che lo salva dal processo Mills, il ripescaggio del lodo Schifani, l’imbavagliamento delle intercettazioni telefoniche, la galera per gli immigrati, l’esercito per strada e una sequela di Tg Rai-Mediaset che sembrano la tivù birmana. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Di fronte a tutto ciò, Uòlter alza il sopracciglio, rattristato, e lancia un “pacato ultimatum”. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’immagine che mi viene in mente è quella di Uòlter che, alla guida di un Apecar, viene tamponato da un autotreno. Uòlter scende, sorride e timidamente propone al camionista di compilare una constatazione amichevole. Invece il camionista urla, minaccia, gli tira un cazzotto, gli sputa in faccia. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ecco: a quel punto Uòlter ci rimane molto male e avvisa il suo interlocutore, con un pacato ultimatum, che il dialogo tra di loro è a rischio.&lt;/p&gt;”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;il sempre mitico Gilioli (&lt;a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/06/17/il-pacato-ultimatum/" target="_blank"&gt;http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/06/17/il-pacato-ultimatum/&lt;/a&gt;)&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/38855975</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/38855975</guid><pubDate>Wed, 18 Jun 2008 09:49:52 +0200</pubDate></item><item><title>"Un paese vecchio con una classe dirigente vecchia non può che essere rappresentato da una Nazionale..."</title><description>“Un paese vecchio con una classe dirigente vecchia non può che essere rappresentato da una Nazionale vecchia che s’infiamma se entra PierPiero.&lt;br/&gt;
Gli olandesi intanto continuavano a far entrare in campo ragazzini di 18 anni che scheggiavano traverse.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;b&gt;Zoro&lt;/b&gt; (&lt;a href="http://zoro.blog.excite.it/permalink/508737/" target="_blank"&gt;http://zoro.blog.excite.it/permalink/508737/&lt;/a&gt;) (oggi non mi funzionano i pop-up dell’editor) :-)&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/37841414</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/37841414</guid><pubDate>Tue, 10 Jun 2008 11:29:52 +0200</pubDate></item><item><title>Solitudine</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/tqwmWcaTd9p827c9ed69hhX8_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href="http://venicexplorer.net/observer/index.php?modulo=view_article&amp;articolo_id=79" target="_blank"&gt;Solitudine&lt;/a&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/36779402</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/36779402</guid><pubDate>Sun, 01 Jun 2008 15:33:22 +0200</pubDate></item><item><title>"La cosa peggiore delle storie, è che possiamo raccontarcene di tutti i tipi. Vere, false, storte,..."</title><description>“&lt;p&gt;La cosa peggiore delle storie, è che possiamo raccontarcene di tutti i tipi. Vere, false, storte, parziali, adatte alle nostre debolezze. Con le storie che autocostruiamo possiamo mettere tutto a posto. I nostri comportamenti ne vengono fuori perfettamente corretti. L’ottica da cui guardiamo la realtà è immancabilmente la nostra: ci giustifichiamo, motiviamo ogni nostra parola, e in questo modo smettiamo di vedere la realtà. Le Storie sono la nostra finzione, il modo in cui fabbrichiamo il nostro alibi. “Lui ha fatto così, quindi io faccio così, e potrei fare ben di peggio”. Poco importa se, visti da fuori, siamo meschini, se rubiamo, se stiamo limitando la libertà e la vita dell’altro. Poco importa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Importa poco o niente perché quello che ci sta a cuore è assolverci. Ci domina il senso di colpa, la sensazione che stiamo facendo qualcosa di male, qualcosa che visto altrove noi condanneremmo, qualcosa che se capitasse a un nostro caro amico noi malediremmo. Dobbiamo costruire un racconto di noi stessi che ci renda diversi, ci autorizzi. Fatto quello, siamo a posto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La caratteristica di questi racconti è duplice. Prima di tutto ricordiamo solo quello che ci fa comodo. Le cose dette, accadute, viste, che non combaciano con i mattoni della storia, le togliamo di mezzo. Materiale narrativo di risulta. “Ma sono cose accadute!” Fa niente. La seconda caratteristica dei racconti è che non producono benessere reale, ma tamponano solo le emorragie della nostra vita. Sono cotone emostatico, non vere cicatrici. Non chiudono, anzi, lasciano aperto. Il risultato non è, per noi, maggiore libertà, ma prigionia. Quel che otteniamo porta più sventura che gioia.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La nostra responsabilità in tutto questo è grave. Il benessere passa per quello che accade realmente, che non potremo vedere mai fino in fondo, ma che dobbiamo sforzarci di riconoscere il più possibile. Fingere, inventare storie, modifica la realtà e ci rende inautentici. Per tamponare le nostre ferite smettiamo di essere quello che vorremmo. Siamo, appunto, ciò che siamo, e ci allontaniamo dall’idea che abbiamo di noi, cioé da ciò che vorremmo diventare, ciò a cui vorremmo assomigliare. E l’autenticità, come ricorda Almodovar in “Tutto su mia Madre” è proprio questo.&lt;/p&gt;”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.autori.diablogando.it/archive.php?blogid=15&amp;eid=166" target="_blank"&gt;Simone Perotti (sempre più brillante)&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/36445569</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/36445569</guid><pubDate>Thu, 29 May 2008 14:20:26 +0200</pubDate></item><item><title>"Sai, ogni tanto
qui la gente
dimentica che si può volare
e non vola più."</title><description>“Sai, ogni tanto&lt;br/&gt;
qui la gente&lt;br/&gt;
dimentica che si può volare&lt;br/&gt;
e non vola più.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://brezzadilago.blogspot.com/2008/05/velas-meets-gianky.html" target="_blank"&gt;Velas&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/36303787</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/36303787</guid><pubDate>Wed, 28 May 2008 10:15:08 +0200</pubDate></item><item><title>"Spremo bene le meningi, ma esce poco succo. E la spremuta non dura neanche mezzo sorso."</title><description>“Spremo bene le meningi, ma esce poco succo. E la spremuta non dura neanche mezzo sorso.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.playmonick.net/sebiblog/2008/02/28/scusate/" target="_blank"&gt;Sebi :-D&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/35127479</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/35127479</guid><pubDate>Sat, 17 May 2008 16:36:00 +0200</pubDate></item><item><title>"Da sole, infatti, bisogna saper organizzare la solitudine."</title><description>“Da sole, infatti, bisogna saper organizzare la solitudine.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://viaggi.repubblica.it/dettaglio/Io-viaggio-da-sola/201685" target="_blank"&gt;“Io viaggio da sola”&lt;/a&gt;, Carlotta Mismetti Capua&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/35116690</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/35116690</guid><pubDate>Sat, 17 May 2008 13:49:45 +0200</pubDate></item><item><title>"Qualcuno sostiene che l’uomo sia l’unico animale privo di istinto. Davvero, lo diceva un antropologo..."</title><description>“Qualcuno sostiene che l’uomo sia l’unico animale privo di istinto. Davvero, lo diceva un antropologo per radio, poco fa, mentre piallavo un’asse. Pare che l’uomo, al massimo, agisca per volontà indotta, spesso implusiva, ma lo faccia sempre tramite la mediazione della ragione. Una delle tante prove di ciò sarebbe che l’uomo desidera carnalmente l’altro sesso prescindendo dalla procreazione, dalle secrezioni dovute all’ovulazione, dai segnali delle stagioni e via così.&lt;br/&gt;
Non ci avevo mai pensato, e ho smesso di piallare per qualche minuto. Mi è parso tutto, terribilmente, tristemente semplice. L’istinto che non c’è più. L’eccesso di mediazione del pensiero. La schiavitù alle categorie della logica, della morale, del significato.&lt;br/&gt;
Ecco il perché della nostra infelicità, mi sono detto.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.autori.diablogando.it/archive.php?blogid=15&amp;eid=157" target="_blank"&gt;Simone Perotti&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/34789840</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/34789840</guid><pubDate>Wed, 14 May 2008 16:59:00 +0200</pubDate></item><item><title>"Ma la morte è questo: è la vita, sono i ricordi, è la nostra infanzia, è la nostra storia. E’ amore...."</title><description>“&lt;p&gt;Ma la morte è questo: è la vita, sono i ricordi, è la nostra infanzia, è la nostra storia. E’ amore. Tutto l’amore che chi se ne va ci ha dato. Per quello piangiamo e soffriamo così tanto quando ci muoiono i genitori : sappiamo bene che nessuno ci amerà mai più così. Ci piangiamo addosso, meschini.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Se muoiono di malattia è un’agonia. Se muoiono improvvisamente una sciabolata nel cuore. Ti manca un pezzo e non ci puoi credere che potrai vivere senza il loro sguardo che ogni giorno ti manca di più. Capisci che l’unica cosa che conta nella vita è l’amore che puoi dare a chi te lo chiede, che siano i figli o i nonni o la prima persona che incontri per strada. Ti illudi che passerai il resto della vita ad amare gli altri. Forse lo farai. Forse no.&lt;/p&gt;”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;a href="http://bignardi.style.it/archive.php?eid=175" target="_blank"&gt;Daria Bignardi&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/31060516</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/31060516</guid><pubDate>Mon, 07 Apr 2008 20:44:42 +0200</pubDate></item><item><title>Si può fare?</title><description>&lt;object width="400" height="336"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CjGtwJUQq-I&amp;ap=%2526fmt%3D18"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CjGtwJUQq-I&amp;ap=%2526fmt%3D18" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="336" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Si può fare?</description><link>http://monick.tumblr.com/post/30666272</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/30666272</guid><pubDate>Thu, 03 Apr 2008 14:22:21 +0200</pubDate></item><item><title>"Già, il blog. Sto bloggando sempre meno. E non è colpa di BlogBabel, visto che dirado i post già da..."</title><description>“&lt;p&gt;Già, il blog. Sto bloggando sempre meno. E non è colpa di BlogBabel, visto che dirado i post già da prima, quando la classifica e tutti gli annessi e i connessi non mancavano.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E’ che io credo che nella vita si vada a fasi. E capita che ti disamori di una cosa e ti innamori di un’altra. Poi magari ti passa.&lt;br/&gt;
Vivo bene con la mia irrequietezza, che a volte spaventa le persone. Ma il blog non si fa spaventare. Mal che vada non bloggo più tanto, che male c’è?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;D’altronde si sa che chi si abbandona alla routine muore lentamente, come diceva Martha Medeiros (e no, non è una poesia di Neruda; e sì, è quella citata da Mastella il giorno che ha fatto cadere il Governo Prodi; e sì, è una bella poesia lo stesso). E ci vuole il fegato di rovesciare il tavolo e non condannarsi al fare qualcosa che non ti piace.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un coraggio che non mi è mai mancato, visto che in quasi 34 anni di età non ho fatto altro che cambiare, cambiare, cambiare, cambiare.&lt;br/&gt;
Figuriamoci se mi manca per 4 bit in croce. Non ho tanta voglia di bloggare? Non bloggo. Se diventa una routine, un timbrare il cartellino, il tavolo è già gambe all’aria.&lt;/p&gt;”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.suzukimaruti.it/2008/04/03/bilancino-non-equivocate/" target="_blank"&gt;Enrico&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/30653355</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/30653355</guid><pubDate>Thu, 03 Apr 2008 11:04:41 +0200</pubDate></item><item><title>Terremoto e traGGedia</title><description>Monica: Hanno chiuso Blogbabel!!! E adesso come faremo!!!&lt;br /&gt;&#13;
Alfredo: Non disturbare che mi sto tagliando le vene!!!</description><link>http://monick.tumblr.com/post/29616707</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/29616707</guid><pubDate>Sun, 23 Mar 2008 12:06:25 +0100</pubDate></item><item><title>"Venivano dai due più lontani estremi della vita,
questo è stupefacente,
da pensare che mai si..."</title><description>“Venivano dai due più lontani estremi della vita,&lt;br/&gt;
questo è stupefacente,&lt;br/&gt;
da pensare che mai si sarebbero sfiorati,&lt;br/&gt;
se non attraversando da capo a piedi l’universo,&lt;br/&gt;
e invece nemmeno si erano dovuti cercare,&lt;br/&gt;
questo è incredibile,&lt;br/&gt;
e tutto il difficile era stato solo riconoscersi,&lt;br/&gt;
riconoscersi,&lt;br/&gt;
una cosa di un attimo,&lt;br/&gt;
il primo sguardo e già lo sapevano,&lt;br/&gt;
questo è il meraviglioso.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;Alessandro Baricco, Oceano Mare (via &lt;a href="http://www.nemoblog.org/2008/03/21/oceano-mare/" target="_blank"&gt;Nemo&lt;/a&gt;) - per tutte le parole che io e Paolo non ci siamo detti ma abbiamo sempre pensato&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/29505581</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/29505581</guid><pubDate>Fri, 21 Mar 2008 22:52:46 +0100</pubDate></item><item><title>"Chi si prende cura della normalità dell’esistenza che non ha più niente a cui aggrapparsi? Su chi..."</title><description>“&lt;p&gt;Chi si prende cura della normalità dell’esistenza che non ha più niente a cui aggrapparsi? Su chi deve gravare la sempre più onerosa incertezza delle condizioni di vita? Chi deve pagare la fame sfrenata di quei pochi che addirittura hanno aumentato i loro profitti sulla pelle delle persone qualunque? Chi deve farsi carico dello sforzo di ripristinare una condizione almeno dignitosa e sufficiente di esistenza per tutti, per chi si accontenterebbe di aver di che sfamare la propria famiglia, di concedersi qualche ora di riposo e non di lusso, per chi vorrebbe avere l’anima sgravata almeno tanto da poter guardare il mare o le stelle in compagnia della propria amata o della propria famiglia in una notte di primavera?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci stanno sterminando tutti. Ecco la verità. Ci stanno uccidendo.&lt;/p&gt;”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://comecampamattia.diludovico.it/2008/03/13/con-luigi-muoriamo-tutti/" target="_blank"&gt;Come campa Mattia&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/28739816</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/28739816</guid><pubDate>Thu, 13 Mar 2008 12:54:04 +0100</pubDate></item><item><title>"Ce n’è tanta di gente che non trova alcuna soddisfazione in quello che fa. La maggior parte -credo-..."</title><description>“Ce n’è tanta di gente che non trova alcuna soddisfazione in quello che fa. La maggior parte -credo- trova un po’ di soddisfazione in alcune delle cose che fa e così tira avanti. Tirare avanti è la cosa più istintiva di tutte, più del sesso, più di fare la pipì, più di mettere le mani avanti quando si cade. L’istinto è quello che rimane quando da una persona si è tolto tutto quello che c’era di umano e la si è fatta regredire allo stato di bestia. Che è quello che è necessario essere per trovare un po‘ di soddisfazione in alcune delle cose che si fanno e farselo bastare per tirare avanti.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://sviluppina.co.uk/?p=2051" target="_blank"&gt;LiveFast&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/28727116</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/28727116</guid><pubDate>Thu, 13 Mar 2008 09:43:08 +0100</pubDate></item><item><title>Keep your coins. I want change</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/tqwmWcaTd6d3mkazmxFfXUAI_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href="http://incredimazing.com/page/I_want_change" target="_blank"&gt;Keep your coins. I want change&lt;/a&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/28364078</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/28364078</guid><pubDate>Sun, 09 Mar 2008 13:00:25 +0100</pubDate></item><item><title>La femminilità è un disturbo che ha origine genetica</title><description>&lt;a href="http://www.macchianera.net/2008/03/07/aiutiamo_la_ricerca.html"&gt;La femminilità è un disturbo che ha origine genetica&lt;/a&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/28278539</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/28278539</guid><pubDate>Sat, 08 Mar 2008 09:25:18 +0100</pubDate></item><item><title>"Il problema della solitudine è che ci sentiamo soli e abbandonati. Per il resto è una miniera..."</title><description>“&lt;p&gt;Il problema della solitudine è che ci sentiamo soli e abbandonati. Per il resto è una miniera d’oro che ha l’entrata proprio sotto il nostro letto, dove non guardiamo mai.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il problema della relazione è che ci sentiamo amati, al centro di un sistema di affetti. Per il resto è una grotta senza finestre colma di gente che guarda verso le pareti a specchio, dove vede soltanto la propria immagine rfilessa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Deve esistere, io credo, un corridoio spazioso, ben illuminato, che va dalla solitudine alla moltitudine. La vita è in quel corridoio, dove fare avanti e indietro chiacchierando tra sé e con gli altri.&lt;/p&gt;”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.autori.diablogando.it/archive.php?blogid=15&amp;eid=124"&gt;&lt;i&gt;Simone Perotti&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://monick.tumblr.com/post/28024314</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/28024314</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2008 15:57:46 +0100</pubDate></item><item><title>Pandemìa diventa Trenitalìa (grazie a Macchianera)</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/tqwmWcaTd6759komTfIN4JnF_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Pandemìa diventa Trenitalìa (grazie a &lt;a href="http://www.macchianera.net/" target="_blank"&gt;Macchianera&lt;/a&gt;)</description><link>http://monick.tumblr.com/post/27999988</link><guid>http://monick.tumblr.com/post/27999988</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2008 08:59:52 +0100</pubDate></item></channel></rss>
