Qualcuno sostiene che l’uomo sia l’unico animale privo di istinto. Davvero, lo diceva un antropologo per radio, poco fa, mentre piallavo un’asse. Pare che l’uomo, al massimo, agisca per volontà indotta, spesso implusiva, ma lo faccia sempre tramite la mediazione della ragione. Una delle tante prove di ciò sarebbe che l’uomo desidera carnalmente l’altro sesso prescindendo dalla procreazione, dalle secrezioni dovute all’ovulazione, dai segnali delle stagioni e via così.
Non ci avevo mai pensato, e ho smesso di piallare per qualche minuto. Mi è parso tutto, terribilmente, tristemente semplice. L’istinto che non c’è più. L’eccesso di mediazione del pensiero. La schiavitù alle categorie della logica, della morale, del significato.
Ecco il perché della nostra infelicità, mi sono detto.