What an excellent, succinct representation of that.
(Fonte: cjguest, via madonnaliberaprofessionista)
What an excellent, succinct representation of that.
(Fonte: cjguest, via madonnaliberaprofessionista)
In questi mesi sono cambiate anche le persone che ho vicino, e non è stato un male. è stato solo tutto insieme, tutto immanente, tutto urgente e contemporaneo. mi ha insegnato che non posso pianificare, che è vero quello che dicono gli arabi. nulla fa ridere allah più dei nostri piani. per questo, quest’anno i miei auguri sono diversi dal solito. vi auguro di non assistere mai un parente, una madre, un padre, con una demenza senile. vi auguro di non dover mai capire come si scrive alzheimer. vi auguro che il signor parkinson non sia mai uno da cercare su wikipedia. vi auguro di non dover mai fare i conti con quel che di voi è rimasto indietro, quello che non avete saputo far crescere, quello che non avete saputo nominare. vi auguro di aver sempre il cuore spalacato per le persone che amate, non dobbiate mai svegliarvi, una notte, a chiedervi se avete fatto tutto quello che potevate fare, e amato fino a spaccarvi il cuore. vi auguro di saper distinguere fra una battaglia e una guerra, vi auguro di avere abitudini da rimpiangere, e vi auguro che la pietà, e la carità, virtù mai troppo praticate, vi esplodano nel cuore, quando meno ve l’aspettate e quanto più atroce è la vostra sofferenza. vi auguro amici presenti, ma discreti, e amici presenti e chiassosi. vi auguro nasi bagnati di gatto sulla faccia, quando penserete che le vostre lacrime non finiranno mai. vi auguro di aver amato al punto da saper perdere, in qualsiasi momento, la persona che amate. vi auguro minuti di sessanta secondi, e ore di sessanta minuti, perché la fatica, il dolore, le preoccupazioni dilatano il tempo in modo bugiardo, per far più paura. vi auguro un coraggio che conosce la paura e l’affronta, senza sfidarla, perché confida in sè. vi auguro di ricordare bene come vi siete costruiti l’armatura, dove avete posizionato i rivetti, le viti, i bulloncini, perché quando sarà ora possiate smontarla amandone ogni singolo rivetto, vite, bulloncino, e ringraziarlo per avervi difeso, mentre vi gettate vivi nelle fiamme della vita. vi auguro di non aver contato i baci di vostra madre, così basteranno per quando ve ne servirà uno, e poi ancora uno, e poi ancora uno e lei non sarà più in grado di darveli. vi auguro di avere la capacità di distinguere quanta parte hanno, in voi, le persone che avete amato, perché possiate capire quanto vi ameranno quelle che incontrerete. vi auguro di aver già capito il segreto del natale passato, del natale presente e del natale futuro. e vi auguro che non serva natale per pensare a tutto questo.
(via divara)
Dopo un po’ ci si rompe il cuore e i coglioni di rincorrere sempre chi non fa un passo per venirti incontro.
(via curiositasmundi)
Ho scelto te anche quando di te ancora non c’era niente.
Ho scelto te anche quando di te non c’era più niente.
(via misseternalunsatisfied)
La matematica funziona sulla carta, non sulla vita, non funziona quando capisci che tutti i tuoi calcoli erano sbagliati, che i teoremi non portano a niente, che i risultati sono dettati dal caso e non dalle regole. La matematica non funziona, la metà di due non è uno. Nella vita la metà di due, la metà di noi due, è niente.
(Fonte: scuura, via t0rmento-deactivated20130129)
La parte difficile non è dimenticare il passato, la parte difficile è dimenticare il futuro che avevi immaginato.
(Fonte: mastrangelina, via lasimmetriadeidesideri)
Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai sempre l’impressione di aver perso qualcosa, la sensazione spaventosa sprofondata sotto la tua pelle di non aver vissuto tutto.
C’è quel sentimento di caduta nel cuore per essere andato troppo in fretta nei momenti in cui avresti dovuto fare attenzione.
(via oltreleparole)
Il Natale serve a ricordare a quelli che sono soli che sono soli, a quelli che non hanno soldi che non hanno soldi, e a quelli che hanno una famiglia del cazzo che hanno una famiglia del cazzo.
(Fonte: genesisofsupernova, via senza-voce)
Prima di morire conoscere l’amore. Prima dell’inverno conoscere l’amore
Lo so che di solito non abbracci, però mi chiedevo se io posso abbracciare te, non importa se ricambi, ho pensato che siccome sei qui da un po’ e non hai ricevuto neanche un abbraccio da settimane forse te ne serve uno.
(via senza-voce)

‘Credo di stare per crollare’.
(Fonte: stralunatacronica, via senza-voce)
Diglielo che è bella, anche se ti dirà che menti, perchè non ci crede, perchè non si è mai sentita troppo, neanche troppo niente.
Diglielo che sa ballare, anche se vi pestate i piedi continuamente, anche se lei non è Cenerentola ed alle due di notte sta ancora a lamentarsi per i piedi gonfi.
Dille che non deve aver paura, anche se ne avrà sempre tanta e sempre ti dirà che non ha bisogno di te, eppure ti chiama.
Diglielo che non dovrebbe fumare, che dovrebbe smettere, anche se ti risponderà che non ce la fa.
Di’ a lei che non puoi vivere senza di lei, sa bene che vivrai, domani. Ma chissà che oggi ci crede e si innamora.
Non sono bugie, sono delicate carezze, domani, forse, non avrete nulla da dirvi, ma digliele ogni tanto queste cose ed innamorati dei suoi strani controsensi.
(via curiositasmundi)
Facevi tutto quello che nessuno aveva mai fatto per me: c’eri.
(Fonte: accecatadamore, via brezzadilago)
Se la ami vai da lei. Chiamala ora, falle sapere il numero di volte che pensi a lei, cantale una canzone. Dedicale un film che la faccia ridere, mandale una lettera vuota, dille che può scriverci tutto quello che vuole sentirsi dire. Falle il solletico sulle guance, baciale i capelli, portala a fare un giro in un campo. Regalale un fiore. Regalale mille fiori, regalale un campo di fiori.
(Fonte: rivoluzionaria, via curiositasmundi)
Ma la verità è che un giorno preciso, a un’ora precisa, sono diventato vecchio. La vita che adesso vedo nelle foto è così vicina che sembro ancora io, lì dentro, anche se non sono più io. Mi ricorda che ero vivo fino a poco tempo fa, e mi ricorda di continuo la linea della vecchiaia che ho oltrepassato da pochissimo.