“agosto è il mese delle partenze. l’elisa che finalmente è partita e mi lascia una settimana la parafarmacia solo per me. e sarà una settimana di ferie dalle sue mille telefonate giornaliere. A. che se ne è andato al mare e dopo i tre messaggi di ieri e quello delle otto di stamattina gli ho chiesto di prendersi una pausa. per favore, non pensare e non cercare di condividere con me i tuoi pensieri. non ho voglia. agosto sei tu che ritorni. è il ritornare da te. una tua chiamata alle due e trenta di notte e poi un tuo messaggio. facciamo colazione insieme. alle dieci. no alle nove. sei sveglio? sì. aprimi. e ritrovarti come ti avevo lasciato. e ritrovarti diverso da come ti avevo lasciato. ti cercavo coi piedi nudi e invece quella a piedi nudi sono io. il divano rosso non c’è più. ora è grigio e grande. le foto appese alle pareti. le lenzuola del letto che sono azzurre come il mare. ma tu al mare non ci vai. la moka del caffè sempre allo stesso posto, sul fornello, pronta per essere accesa. i tre spazzolini in bagno. i miei capelli più corti e tu che mi dici che sto bene ma non vuoi dirmelo perchè così non me la tiro. perchè mi hai chiamata? perchè sei venuta? avevo voglia di rivederti. di ritrovarti. anche se sto bene, anche se non ho particolari paranoie. lo sai che ti voglio bene. a modo tuo, lo so. anche io ti voglio bene. e mi piace starmene coricata a letto con te a parlare con un tuo braccio sotto la mia pancia e un mio braccio sopra la tua pancia. parlare di me di te di lei e di tutto quello che ci passa per la testa, delle tue filosofie e delle mie vite lette o vissute e incontrate. e mi vien da ridere a vederti passare la scopa e lo straccio per terra per raccogliere i miei capelli perchè se lei dovesse. mi ritrovo in una parte che non è la mia. anche se con te è sempre stata così. mi ritrovo a prendere di te solo quello che puoi darmi e quello che mi dai, quello che ho da te mi piace. anche se non è tutto ma è solo una piccolissima parte. e penso che mi è sempre andata bene così perchè il tuo tutto non andrebbe bene con il mio tutto. e così ci prendiamo quel poco dell’altro che ci fa star bene. e ora mi tengo ancora un po’ il tuo profumo sulla mia pelle e mi annuso per sentirlo e per ricordarmi che sì tu sei tutto quello che non voglio.”
—C.: agosto.
wow, sembra scritto da me (se sapessi scrivere così bene)